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Presentazione “Io sono femminista”! all’associazione “Armonie”

Associazione “Armonie”, Mercoledì 12 giugno 2019, h. 20.30

IO SONO FEMMINISTA! Documentario autoprodotto da Centro di Documentazione dei Movimenti “Lorusso-Giuliani! e Vag61

Regia di Teresa Rossano Riprese e montaggio di Ceclilia Brugnoli

Bologna anni Settanta: I luoghi, le pratiche, le manifestazioni del Marzo. I percorsi e le strade attraversate da donne che lo dicevano ieri e lo dicono oggi con orgoglio: IO SONO FEMMINISTA

Ne parliamo insieme… Via Emilia Levante 138 – Bologna Tel. 051548151 info@armoniedonnebologna.itwww.armoniedonnebologna.it – FB @armoniebologna

IO SONO FEMMINISTA! Documentario autoprodotto da Centro di Documentazione dei Movimenti “Lorusso-Giuliani! e Vag61Regia di Teresa Rossano Riprese e montaggio di Ceclilia Brugnoli Bologna anni Settanta: I luoghi, le pratiche, le manifestazioni del Marzo. I percorsi e le strade attraversate da donne che lo dicevano ieri e lo dicono oggi con orgoglio: IO SONO FEMMINISTA Ne parliamo insieme… Via Emilia Levante 138 – Bologna Tel. 051548151 info@armoniedonnebologna.it www.armoniedonnebologna.it FB @armoniebologna

“… e io che non avevo mai dimenticato il fatto che le donne dovessero avere un posto dove stare, perché là ce l’avevano impedito brutalmente, alla fine pian pianino ce l’abbiamo fatta!”
“Là “ è una casa di Porta Saragozza. È l’8 marzo del ’77, le compagne vogliono una stanza tutta per sé, “un posto dove stare”, vogliono il pane e le rose ma ne usciranno con denti e ossa rotte. Erano “le prove generali “ di ciò che sarebbe successo solo tre giorni dopo, quando Francesco Lorusso sarebbe stato assassinato in Via Mascarella.
“Alla fine, pian pianino ce l’abbiamo fatta!” questo posto è Armonie. È da qui, stasera, che Sandra parla. La sua immagine si proietta sulla parete bianca, le sue parole risuonano da muri che sono impregnati della sua presenza, di ciò che lei con le altre ha costruito, credendoci fino alla fine. Non siamo in tante, all’inizio mi prende un po’ di sconforto, forse perché ho tanto aspettato che questo documentario approdasse finalmente qui, come in un porto. Poi si uniscono altre compagne e le emozioni trovano spazio nella discussione. Perché e soprattutto “per chi” ho fatto questo documentario, a “chi” pensavo di farlo vedere? E poi le compagne che sono diverse, per età, per appartenenza, oggi come allora. La discussione è intensa e, mi dicono, emerge la bella alchimia che è riuscita a metterle insieme, ognuna con le proprie idee, ognuna che parla per sé.
E per sé parla anche il doc, attraverso il quale anche io parlo per me. Parla dai muri e dai cortili dei luoghi delle donne, dei centri sociali e anche da quelli delle case sui quali viene proiettato, a volte, da un figlio, “fatto per farlo proprio come volevo io”, che lo vede da solo, in silenzio, per trovare il modo, poi, che le parole possano emergere, prendendo forma di domanda. Si esce in giardino, giù dalle scale, come tu hai fatto mille volte Sandra, per fumare, per continuare la discussione. E le chiacchiere continuano sotto gli alberi bui, ma stavolta tu non ci sei.