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Proiezione “Io sono femminista!” al Laboratorio Cybilla

🔴21 novembre 2019, dalle 19.00, via Zamboni 38, Facoltà di Lettere e Filosofia
Il Laboratorio Cybilla presenta:
proiezione e discussione con la regista Teresa Rossano sul documentario “Io sono femminista”!

🔴 IO SONO FEMMINISTA!
Bologna anni Settanta: i luoghi, le pratiche, le manifestazioni del Marzo. I percorsi e le strade attraversate da donne che lo dicevano ieri e lo dicono oggi con orgoglio: IO SONO FEMMINISTA!
Discutiamone insieme alla regista Teresa Rossano!

“Un apporto alle lotte di oggi parlando delle lotte di ieri, dando ragione delle diversità e delle specificità dei percorsi”. Sono le parole con cui il Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani descrive “Io sono femminista!” documentario autoprodotto insieme a Vag61.
Il documentario è costituito dal montaggio di 14 interviste, che grazie alla pratica della memoria storica, si muove tramite la Bologna degli anni settanta, partendo dalle lotte, arrivando alle pratiche, passando per i luoghi.
“Io sono femminista” è nato per farci ragionare e approfondire con senso critico, partendo dalle lotte di ieri, per arrivare a quelle di oggi

Il documentario, è stato dedicato a Sandra Schiassi, femminista, strega, compagna amatissima.

🔴LABORATORIO CYBILLA:
Siamo un gruppo di nate non imparate e proprio per questo desideriamo costruire un laboratorio che ci permetta, attraverso la condivisione di idee, saperi, attraverso la proiezione di film, la presentazione di libri e soprattutto la sperimentazione collettiva, di spiccare il volo insieme.

Un immagine che vogliamo far riemergere quella delle streghe e delle sibille, per fuggire dall’immagine distorta dagli specchi deformanti della storia. Donne clandestine, perchè in attesa di tempi maturi per prese di coscienze generali e collettive.

Seguendo il ritmo di un sapere posizionato, perchè è tramite l’utilizzo di una lente adeguata che vogliamo mettere in comune le nostre esperienze e i nostri saperi, ci schieriamo con tutte quelle soggettività da sempre eretiche, clandestine, colpite dagli organi repressivi perchè espressione di un’alterità da controllare.

Oltre a voler rievocare immagini dal passato, di streghe e donne clandestine, vogliamo anche proiettarci nel futuro attingendo da una cultura, quella cyborg, che supera ogni binarismo di genere, quello che speriamo nel nostro piccolo di riuscire a fare all’interno di questo nuovo spazio laboratoriale. Ecco perchè il nome Cybilla!

In una società patriarcale ed eteronormata, più che una previsione sarà una promessa; abbattiamo il patriarcato.

Sono notizie quotidiane quelle di violenze agite sui corpi di tutti coloro che non si ritrovano nei dettami binari che questa società impone ai nostri corpi e alle nostre menti.

E’ lampante che la violenza di genere sia un dato strutturale, per uscire dalla retorica dell’emergenza è necessario analizzare come il patriarcato e il sistema capitalistico vadano a braccetto: anticapitalismo è antisessismo, antisessismo è anticapitalismo.

Un movimento globale ha ripreso forza negli ultimi anni, con determinazione la nostra rabbia infervora le piazze. Non abbiamo bisogno di “governi pink” ma di organizzarci collettivamente elaborando punti di vista e pratiche capaci di andare ad individuare i nemici e le problematiche che ogni giorno viviamo in prima persona. Dalla Medicina alla biologia, alla letteratura e alla storia riappropriamoci di saperi di parte capaci di sfondare i dogmi.

Il laboratorio Cybilla si pone l’obiettivo di ragionare collettivamente sul genere, sulla binarietà e sul loro abbattimento, sul patriarcato e sul suo agire in ogni contesto che viviamo a partire dalle scuole, dalle università; luoghi di cultura che fin da piccoli ci pongono davanti dei modelli a cui dobbiamo attenerci, fino ai posti di lavoro. Crediamo che la forma laboratoriale di analisi politica collettiva sia lo strumento più efficace di cui dotarci.

E’ solo tramite la messa in gioco dei corpi e delle menti di tuttu che ribaltare la situazione si può!